Stanford, Carl

Ierofante dell'Ordine Ermetico del Crepuscolo d'Argento

Description:

Capelli e occhi neri. Snello e atletico.

Bio:

Data e luogo di nascita ignoti – Isola del Drago Grigio (Cina), 14 gennaio 1926

Dietro l’apparenza di un colto e piacente quarantenne, affiliato all’Ordine Ermetico del Crepuscolo d’Argento, si cela in realtà una delle anime più nere che abbiano mai albergato in un essere umano. Nel corso della storia, sia essa quella degli investigatori o quella ben più vasta con la “S” maiuscola, questo diabolico e potentissimo stregone ha più volte incrociato i propri passi con la Onthar Investigations e con i gruppi di sparuti ed eroici combattenti che hanno tentato di mandare a monte i piani dei cultisti dei Miti di Cthulhu. Beneficiato di una lunga vita immortale ottenuta tramite sacrifici umani e atti esecrabili compiuti in onore dei Grandi Antichi, il diabolico Carl Stanford calca il suolo della Terra da oltre 300 anni, mietendo vite umane come spighe di grano al suo passaggio. Da Boston a Dunwich, da Shanghai alle limacciose sponde di una R’lyeh riemersa grazie ai suoi sforzi, Stanford ha causato la morte di più di un investigatore, conducendone altrettanti alla follia o alla disperazione.

L’apparente fine di Carl Stanford

Il 2 agosto del 1925, sull’isola di R’lyeh, Stanford è trafitto dalla mitica lancia ritrovata da Carmine “Il Monco” Caruso e brandita dal prode Manotui.
 Nel suo ultimo istante di vita, presso la tomba del Grande Cthulhu, dal bastone d’argento di Stanford si liberano le anime delle innumerevoli vittime dello stregone, nutrite per anni dall’ira e dalla sete di vendetta. Il corpo di Stanford, trascinato in acqua dalla furia dell’oceano e dai sommovimenti dell’atollo, scompare tra i flutti. Dei molti Investigatori coinvolti nel tentativo di distruggere Stanford e affondare R’lyeh, solo Manotui e Dimitri Kozminsky restano a poter ricordare i compagni caduti e la vittoria pagata a caro prezzo.

La fine ultima di Carl Stanford

Il 14 gennaio del 1926 Carl Stanford, riportato in vita dal grande Cthulhu per perpetuare i suoi piani nefandi, si unisce al culto della Femmina Obesa, alleandosi all’abietto Sir Aubrey Penhew nel tentativo di spalancare un portale attraverso il quale consentire il ritorno di Nyarlathotep, messaggero degli Dei Esterni. Durante il rito per l’apertura del cancello officiato nel tempio della Femmina Obesa, all’interno di un vulcano sull’Isola del Drago Grigio, Stanford è colpito al volto da Manotui e, distratto da Li Mei-Lan, è privato del suo bastone magico da un colpo da maestro esploso dal fucile di Dimitri Kozminsky. Pur nell’impossibilità di attingere ad un bagaglio di energia magica superiore, Stanford riesce ugualmente a danneggiare alcuni dei suoi avversari, ma è infine costretto all’interno della prigione riservata alle vittime sacrificali del culto. Qui lo ierofante è bloccato dalla rapida chiusura della cella da parte di Li Mei-Lan, in possesso della chiave sottratta al laido carceriere defunto.
Bersagliato di colpi da parte dei suoi avversari, ferocemente determinati a distruggerlo, Stanford è ridotto a uno scheletro scarnificato, ma un’improvvisa esplosione, originata dalla magia che ancora gli scorre nelle vene, permette al bieco stregone di liberarsi dalla cella. Andrew Blake, Jack Brady, Dimitri Kozminsky, Li Mei-Lan e Manotui seguono il nemico giurato, che nel frattempo sta prosciugando della vita i cultisti che incontra sulla sua strada, in modo da rigenerare la propria carne e i propri tessuti. Pur lottando come una belva, Carl Stanford è raggiunto da raffiche di mitra e colpi d’arma da taglio che piovono da ogni dove e soccombe infine all’ira dei suoi assalitori.
Impalato per la seconda volta dalla lancia brandita da Manotui, Stanford, il cuore spaccato visibile attraverso le ossa della cassa toracica, è definitivamente ridotto a un mucchio di cenere, esalando il suo ultimo respiro nel medesimo luogo che avrebbe dovuto ospitare il suo trionfo e regalando agli investigatori uno dei più grandi successi mai ottenuti nella crociata contro i cultisti.

Casi Correlati

L’ombra di Carl Stanford si staglia su molte delle imprese affrontate dagli investigatori a partire dal 1889.
 Qui sotto sono presenti i collegamenti ai casi in cui Stanford è comparso di persona, ma il suo nome, temuto dai saggi, è emerso in molte indagini, e sempre in relazione a fatti sconcertanti e orribili.

La Pazzia di Vincent Van Gogh (1889) (Kaos n° 34)
L’Ordine Ermetico del Crepuscolo d’Argento (1924) (Le ombre di Yog-Sothoth)
R’lyeh Risorge (1925) (Le ombre di Yog-Sothoth)
Shanghai (Parte I) (1925) (I mille volti di Nyarlathotep)
Shanghai (Parte II) (1925) (I mille volti di Nyarlathotep)

Stanford, Carl

Onthar Investigations OntharKane